Blog: http://luiginoscricciolo.ilcannocchiale.it

il precariato può uccidere

Per tre mesi, in estate, aveva lavorato come operatore ecologico stagionale a Imperia. A novembre, con il passaggio di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, aveva presentato domanda alla nuova ditta, che tuttavia l'ha rifiutata. Un uomo di 45 anni, Paolo N., sposato, con un figlio di 18 anni a carico, ha così ritenuto di farla finita. Si è tolto la vita impiccandosi ad una trave del suo garage, nella tarda serata di ieri, senza lasciare messaggi o annunciare le proprie intenzioni. Così, in silenzio, al culmine di una crisi depressiva dovuta al mancato rinnovo del contratto di lavoro, l'uomo si è lasciato andare al tragico gesto di disperazione. Chi lo conosceva ed aveva lavorato con lui ha raccontato che Paolo soffriva parecchio per questa situazione di precarietà del lavoro. Aveva provato ad intraprendere anche altre strade, ma sempre di breve durata. Per questo motivo aveva riposto tutte le sue speranze nella domanda presentata alla nuova ditta. Quando gli hanno detto che al momento non c'era bisogno di lui, probabilmente colto dallo sconforto, ha deciso di togliersi la vita.

Pubblicato il 22/11/2007 alle 10.19 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web