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Libertà e democrazia per la Birmania

In queste ore, in Myanmar (Birmania) la marcia dei monaci buddhisti, testimonia la vastità della protesta popolare e pacifica contro la dittatura militare. Una marcia grandiosa, pacifica, nonviolenta che fa bene al mondo, alla Birmania ed alla nostra casta di politici. L'anima di questo movimento è Aung San Suu Kyi, leader della Lega per la democrazia e Premio Nobel per la Pace, da anni agli arresti domiciliari, che ha pregato per pochi minuti con i monaci. La sua lotta è speranza per un mondo più libero e più. La crescita civile e politica, in Asia come in tutto il mondo, non può dipendere solo dalla logica del profitto e dalle leggi dell'economia, come ricorda perfino il Papa, ma esige il risconoscimento e la piena attuazione dei diritti fondamentali della persona umana.

Pubblicato il 25/9/2007 alle 2.53 nella rubrica Diario.

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