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Diario
 


 

20 anni in attesa di giustizia
dal sindacato al carcere
imputazione spionaggio


prefazione di Mario Capanna

nelle migliori librerie
o sul sito
www.memori.it






11 agosto 2007

Financial Times: Italia e donne nude

Il Financial Times descrive un'Italia in cui il corpo femminile viene utilizzato senza limite e pudore nelle pubblicità e negli show. intanto i diritti delle donne in azienda è resa difficile dalla mancanza di sostegno alle lavoratrici (part-time, asili nidi, orari, ecc.). In Parlamento, le donne sono appena l'11%. Il femminismo è morto ed ha portato nella tomba anche le femministe. Tutte cercano di avere un bel corpo da mostrare, dalle giornaliste alle imprenditrici e, se possibile, fanno vedere.
Noi che amiamo le donne e le belle donne, vorremmo meno forma e più sostanza. Spesso dietro la forma non trovi atti rivoluzionari. Se dovete coprire, evitiamo il burqa.




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10 agosto 2007

Bassolino a giudizio per la monnezza

Richiesta di rinvio a giudizio per il governatore della Campania, accusato di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture. Sotto accusa anche i vertici di Impregilo. il Pd e Rosa Russo Iervolino lo difendono. La Cdl lo attacca. La verità è che un governatore che in un decennio non risolve la questione della monnezza dovrebbe essere sfiduciato a mandato a casa dai cittadini non certo per mano della giustizia. Un amministratore o amministra oppure si dia all'ippica. E questo vale per tutti i sindaci anche per Veltroni che lascia una città sporca, strade piene di buche, metro a singhiozzo e da Far West, immigrati nei greti dei fiumi e periferie degradate. Ardatece Petroselli.
A proposito. Ma quando la sinistra lanciava monetine a Craxi, attaccava quotidianamente i 5 partiti (Psi, Psdi, Dc, Pli, Pri) caduti sotto mano giustizialista, tutto era giusto. Il sol dell'avvenire nasceva sulle macerie del partito dei giudici. Ma si sa. Quando ad un Potere dai un potere immenso ci prende gusto. Così ecco Catanzaro (Prodi), Napoli (per Bassolino), Milano (per Fassino). E siamo appena agli inizi. Mai affidare le progressive sorti del paese a vincitori di concorso in Magistratura. Sono per la divisione netta delle carriere e per il controllo sui PM, da sempre. I politici li debbono mandare a casa i cittadini, non vincitori di concorso. Ma questa è altra roba. E non ditemi che hio rancore per 20 anni passati a bagnomaria. Anche allora ero per la divisione delle carriere e per limitare il ruolo dei Pubblici Ministeri.




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9 agosto 2007

Record di auto e morti

In Italia, record di auto (590/1000), record di telefonini, media di oltre 15 morti per incidenti ogni fine settimana. Muoiono più giovani nelle strade del Bel paese che americani nella guerra in Irak.
Velocità ed alcool e morti giovani nelle strade. Possibile che dobbiamo assistere inerti alla mattanza e al record di inquinamento senza fare nulla?




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8 agosto 2007

Il fuoco purifica (dal sito di Beppe Grillo)

Il fuoco purifica. Qualcuno viene carbonizzato ogni tanto, ma la cementificazione è salva. Nuovi immobili, nuovi investimenti, nuovi posti di lavoro.
I piromani sono dei benefattori del Pil. Senza di loro, quanti sarebbero a spasso in Italia? Le società immobiliari dovrebbero farli consiglieri di amministrazione. I sindaci nominarli assessori allo sviluppo. Lupo Benni dice la sua sul fuoco italico.

“ In Italia c'è qualcosa che brucia anche quando il fuoco è spento: allora entrano in azione i piromani della dimenticanza. Pochi giorni fa tutti i giornali titolavano che l'Italia era un rogo, che migliaia di turisti avevano rischiato la morte, che i soccorsi erano stati tardivi e la prevenzione nulla. Qualche tuttologo fiammiferologo si era affrettato a descrivere l'identikit del piromane e del suo disagio sociale, forse una mamma non abbastanza calorosa. Qualcun altro aveva subito invocato la pena di morte per griglia o microonde. Qualcuno più seriamente aveva indicato i colpevoli: la mafia, e tutti i piccoli o grandi incendiari che dal fuoco sperano di ricavare un vantaggio economico, pascolo, cemento o soldi del ricatto.
Giorgio Bocca ha scritto parole condivisibili sulla fine dell'interesse comune, di ciò che dovrebbe essere ricchezza di tutti. E si sono elencate misure utili e necessarie. Rendere efficace la legge che impedisce speculazioni sui terreni bruciati, il catasto comunale degli incendi, l'obbligo di tagli antifiamme per tutti, l'aumento dei posti di vedetta ,soprattutto nei giorni in cui è previsto caldo e vento, la mobilitazione dell'esercito, l'aumento della flotta di aerei e elicotteri, e altro ancora.. Cosa resta di quei giorni? Dimenticato Peschici, dimenticato il pilota di Canadair morto, dimenticate le cifre spaventose di ettari bruciati.
Leggo già che se l'America non riesce a spegnere gli incendi, perchè mai dovremmo farlo noi? E quando alla televisione vedo la parola Sardegna, so già che non parleranno dei fuochi che l'hanno devastata, ma del Billionaire.
Ecco, fateci caso, il Billionaire ha più spazio , nei telegiornali di questa settimana, del problema degli incendi. I piromani dell'idiozia e della rassegnazione hanno ripreso a appiccare fuoco all'Italia. Gli alberi non votano. Ricordatevelo, al prossimo inatteso,imprevisto, inevitabile rogo. E telefonate a Briatore, forse lui ha un estintore, o una pompa a champagne.”
Stefano Benni (il lupo)




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7 agosto 2007

La guerra del lavoro

Dall'inizio dell'anno al 28 luglio, per lavoro, ci sono stati:

  • 600 morti
  • 600.498 infortuni
  • 15.012 invalidi

Senza parole e senza commento.




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6 agosto 2007

Mai più Hiroshima

Il mattino del 6 agosto 1945, l'Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio di "Fat Man" su Nagasaki. Nel suo libro del 1999, Downfall, lo storico Richard Frank, analizzando diverse fonti e studi, stimò le vittime del bombardamento, concludendo: «la massima approssimazione del numero di vittime è compresa tra le 100.000 e le 200.000».




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5 agosto 2007

Povero Cosimo Mele, crocifisso!

D’accordo on. Francesco Cossiga: il deputato Cosimo Mele è "collega ingiustamente crocifisso". Ma nessuno lo crocifigge per la notte brava ma perché dice d’essere contro la droga e poi la usa, perché usa parole offensive per tutti nella sua difesa, perché è una persona come tante che propone una norma per tutti ma non per lui. L'Udc baluardo della famiglia dovrebbe riflettere sulla situazione familiare dei suoi leader ed eletti. Niente moralismo. Sono per il Sesso libero e Morini stopper. Mi stanno sui maroni i moralisti senza morale. Mele “trombi” quanto e come vuole ma non parli contro la prostituzione, se ricorre al sesso a pagamento. Non parli di famiglia se poi la tradisce. Risponda alla moglie che, spero, lo prenderà a calci nel culo. Si dimetta da parlamentari (non dall’Udc solamente) perché dice e propone leggi a cui si ritiene di non dover sottostare. Poi certamente altri faranno peggio di lui. Quando saranno scoperti debbono essere cacciati. Tutti i condannati siano estromessi dalla Camera e dal Senato. Quanto a Cesa, ha pisciato fuori dal vaso. Se i deputati vogliono la proprio moglie a Roma, paghino con il loro stipendio. La autoriforma dei costi della politica è una buffonata: solo un fatto traumatico può portare gli stessi privilegiati a fare a meno dei privilegi. Sarebbe utile rileggere la storia nei momenti bui. Ma, si sa, i nostri politici non solo non sanno la storia (vedi interviste delle Iene) ma evitano di farne tesoro. La moralizzazione o sarà da un fatto traumatico on non sarà.




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4 agosto 2007

I pesticidi inquinano l'acqua.

Annualmente, in Italia, le campagne vengono inondate da circa 150.000 tonnellate di prodotti fitosanitari, che finiscono per inquinare l'acqua. Il beneficio per le produzioni agricole che deriva da queste sostanze - spesso indicate col nome di pesticidi - non è in discussione, ma il loro uso pone questioni in termini di possibili effetti negativi sull’uomo e sull’ambiente. Lo ha reso noto l’APAT (Agenzia per la protezione dell’ambiente e i servizi tecnici), nel corso della conferenza stampa di presentazione del Rapporto sul piano nazionale di monitoraggio, coordinato nel triennio 2003/2005. I pesticidi (o prodotti fitosanitari) sono le sostanze utilizzate per la protezione delle piante. Sono circa 400 le sostanze attive annualmente utilizzate in Italia, presenti con diverse formulazioni in alcune migliaia di prodotti commerciali. In particolare, sono stati rinvenuti, nelle acque italiane, 119 diversi tipi di pesticidi: 112 in quelle superficiali, 48 in quelle sotterranee. Essendo concepite per combattere organismi nocivi per le produzioni agricole, queste sostanze sono potenzialmente pericolose anche per l’uomo e gli esseri viventi in generale. Particolarmente critica è, infatti, la contaminazione da terbutilazina diffusa in tutta l’area padano-veneta ed evidenziata anche in alcune regioni del centro-sud: è risultata presente nel 51,5% dei punti di campionamento delle acque superficiali (nel 29,2% dei casi oltre il limite) e nel 16,1% di quelli delle acque sotterranee (2,7% dei casi oltre il limite). Ancora diffusa (a distanza di un ventennio dal divieto) è la presenza di atrazina, residuo di una contaminazione storica imputabile al forte utilizzo fatto in passato e alla persistenza ambientale della sostanza.




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3 agosto 2007

La notte assassina in Eritrea

Ho passato anni a difendere la causa eritrea. Amico del Fronte, l'ho difeso per anni sia come come Dp che poi come Uil: perfino a Cuba, al Festival della Gioventù, davanti a Fidel. Poi, alcuni anni dopo sono andato ad Asmara a trovare miei amici che lavoravano alla scuola italiana in Eritrea. Come me avevano e volevano dare una mano alla giovane democrazia. Conobbi i leaders politici e sindacali al Governo: li trovai induriti e pronti ad offendere chiunque parlasse di diritti, libertà e democrazia. Ebbi la sensazione di una rivoluzione tradita, di gente che per il potere era disposta a tutto. Poi la guerra con l'Etiopia e la gente povera mandata al macello, di qua e di là (in Etiopia). Ad Addis Abeba, la povertà si tagliava con il coltello come ad Asmara. Persi ogni entusiasmo per la causa eritrea e sono diventato nuovamente amico degli eritrei oppositori. Sul Manifesto un bel reportage. Oggi. "Eritrea, cala la notte ed è caccia all'uomo. Sono oppositori politici, giornalisti, disertori dalle feroci condizioni dell'esercito. Quando scende il buio e i cellulari si bloccano, dalle colline scendono gli «animals», i soldati della 17esima divisione, armati di ferocia e bastoni. E comincia la battuta. Un giovane partigiano mi raccontò la sua storia. Allora. Braccato ed imprigionato e poi liberato perchè chiedeva il rispetto dei punto centrali del Fronte, dei diritti per i quali si era battuto nelle montagne. Afeworky viene in Italia da Prodi. Dovrebbe essere messo di fronte alle sue responsabilità. Ma si sa anche la sinistra, qualche volta, ha lo sguardo basso ed obliquo. Non vede. "Il 26 maggio del 2007 circa 400 giovani eritrei sono stati catturati nel corso  di una di queste retate. Isaias e Selamat si trovavano su un autobus, diretti a casa. Non sono mai arrivati.", scrive Ugo Borgna sul Manifesto. Oggi. Un reportage terribile. Orribile. Ciao Asmara. Mi sei rimasta nel cuore con gli occhi tristi del mio amico guerrigliero che entrava ed usciva di prigione. Speriamo che sia vivo.




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3 agosto 2007

Sciopero generale nel Perù. Rivolta di massa

Manifestazioni e proteste hanno scosso il paese. Alla base del clima di violenta opposizione al presidente Garcia, una società sempre più povera che rischia di essere ancora più penalizzata dall'applicazione del Trattato di Libero Commercio con gli Usa. Alan Garcia ha recentemente chiesto scusa al popolo peruviano per la lentezza manifestata nel "soddisfare le domande sociali" del suo governo. In questo mese di luglio infatti, dopo un'apparente armistizio tra la popolazione e l'esecutivo durato fin dalle elezioni, si è avuta l'esplosione di una protesta sociale che è andata accrescendosi fino a coinvolgere tutta la società e a paralizzare l'intero paese. Le manifestazioni sono state guidate dalle più importanti organizzazione dei lavoratori peruviani, con alla testa il sindacato dei lavoratori dell' educazione (SUTEP), la CGTP (Confederazione Nazionale dei Lavoratori Peruviami), il FNTMMSP (Federazione dei lavoratori minerari, metallurgici e siderurgici); a cui si sono aggiunte le Federazioni Studentesche e tutta la rosa delle principali associazioni e federazioni del paese. Il coordinamento della Huelga general reclama giustizia sociale, redistribuzione della ricchezza, cambio di politica economica, revisione del Trattato di Libero Commercio firmato dal governo con gli USA ma non ancora in vigore. Alan Garcia, che nei sondaggi è sceso al 30%, di fronte all'imponenza del fenomeno, si è "scusato", contraddicendo però il suo iniziale atteggiamento verso i manifestanti, che all'inizio definì come "radicali di sinistra, suicidi e pazzi".





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