.
Annunci online

  luiginoscricciolo
 
Diario
 


 

20 anni in attesa di giustizia
dal sindacato al carcere
imputazione spionaggio


prefazione di Mario Capanna

nelle migliori librerie
o sul sito
www.memori.it






30 novembre 2007

i quesiti referendari

Sono tre i quesiti referendari sulla legge elettorale.
Il primo riguarda il premio di maggioranza per la lista più votata alla Camera, il secondo il premio di maggioranza per la lista più votata al Senato e il terzo l'abrogazione delle candidature multiple.
L'attuale legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza, di cui possono beneficiare singole liste o coalizioni. Il primo e il secondo quesito abrogano l'assegnazione del premio alle coalizioni, sia alla Camera sia al Senato. Il premio di maggioranza viene così attribuito alla lista singola che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. Restano, invece, le norme sull'indicazione del "capo della forza politica" e quelle sul programma elettorale. La soglia di sbarramento viene elevata al 4% alla Camera e all'8% al Senato. Il sistema elettorale prodotto dai referendum dovrebbe spingere verso il bipartitismo, con tutela per le minoranze più rilevanti, ad esempio passerebbe, in linea teorica, la Lega ma non il Pdci. L'obiettivo è, sarebbe, di eliminare la frammentazione, facendo apparire sulla scheda un solo simbolo, un solo nome, una sola lista per ciascuna aggregazione.Il terzo quesito intende cancellare la possibilità per il candidato eletto in più circoscrizioni di optare per uno dei seggi ottenuti, consentendo ai primi dei non eletti di subentrargli. Grazie a questo meccanismo, nell'attuale legislatura un terzo dei parlamentari è stato scelto, dopo le elezioni, sulla base delle decisioni di chi era stato eletto. Se passerà il quesito referendario verrà abrogata la possibilità di candidature multiple alla Camera e al Senato.




permalink | inviato da luigino.scricciolo il 30/11/2007 alle 2:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


28 novembre 2007

Lettera aperta di Beppe Grillo a Bernabè

"Caro dott. Franco Bernabè,
ho saputo della sua nomina ad amministratore delegato di Telecom Italia e ho deciso di scriverle una lettera aperta.
Lei fu cacciato nel 1999 dalla poltrona che ora va di nuovo ad occupare. Voleva allora un’alleanza con Deutsche Telecom e impedire che Telecom Italia si indebitasse per decine di miliardi di euro con i “capitani coraggiosi” Gnutti e Colaninno che “comprarono” a debito l’azienda. Il suo tentativo fallì per l’opposizione di Massimo D’Alema, allora presidente del consiglio, che favorì l’ingresso nella più grande azienda del Paese di capitalisti con le pezze al culo. In seguito Colaninno è stato condannato per bancarotta preferenziale per Italcase, Gnutti per insider trading e D’Alema è alle prese con il caso Unipol per cui sono stati condannati Consorte e Sacchetti.
Lei trova un’azienda più indebitata, con meno risorse, con una presenza internazionale ridotta, con decine di migliaia di dipendenti in meno, società vendute, esternalizzate, chiuse. Che ha perso tutti i treni negli ultimi otto anni e che è sopravvissuta solo grazie a un sostanziale monopolio favorito dalla politica.
Il management che gestisce la sua ex azienda è composto da persone, mi riferisco a Carlo Buora e a Riccardo Ruggiero, che hanno permesso o ignorato la creazione del più esteso centro di spionaggio della storia della Repubblica. Esistono decine di migliaia di fascicoli di persone spiate, per questo sono stati investiti milioni di euro dall’azienda e il vertice non sapeva nulla. Tronchetti e Buora coppia indivisibile, si sono portati dalla Pirelli persone come Tavaroli, gli hanno affidato la Sicurezza di Telecom e non sapevano nulla.
Le dico questo perchè spero che lei non abbia alcuna esitazione a rimuovere il management che ha condotto Telecom verso il baratro.
Il via libera al suo incarico è stato dato dal comitato nomine di Mediobanca composto da Rampi, Bollorè, Tronchetti e Geronzi. Non è un buon viatico. Tronchetti e Geronzi li conosciamo e li conosce anche lei.
Avrei preferito che la sua nomina venisse dalla maggioranza degli azionisti, coinvolgendo i piccoli che sono sempre depauperati da ogni decisione. Non è stato così. Le chiedo azioni immediate per dare rappresentanza adeguata ai piccoli azionisti in assemblea, spero che mi ascolti.
Tronchetti si è augurato dopo la sua nomina che: “venga valorizzato il lavoro svolto dalla prima linea operativa che ha contribuito al successo economico e tecnologico e a una importante ristrutturazione finanziaria, garantendo con professionalità buoni risultati anche durante il lungo periodo di instabilità”.
Lei, invece, li cacci tutti questi manager che hanno affossato l’azienda, e che di grande hanno solo le stock option e gli stipendi.
La seguirò con interesse e nel 2008 sarò pronto per la
share action.”
Beppe Grillo




permalink | inviato da luigino.scricciolo il 28/11/2007 alle 10:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


27 novembre 2007

Stamattina sentivo che.....

 La Rai ha cancellato dalla programmazione "La vita rubata". La Direzione Generale Rai ha accolto la richiesta del presidente della Corte di Appello di Messina che, tramite il ministro di Casta e Ingiustizia, ha segnalato che la messa in onda della storia dell'assassinio di Graziella Campagna mina la serenità dei giudici della Corte d'Assise di Appello che presto si riuniranno per il processo. Attendiamo il ripristino della fiction, saremmo per il ritorno di De Magistris. Siamo per Colaianni e il padrone della Focacceria e perchè lo Stato batta un colpo nella lotta contro la criminalità organizzata (mafia, ndrangheta, Sacra Corona e Camorra) e siamo a fianco della signora Cordopatri




permalink | inviato da luigino.scricciolo il 27/11/2007 alle 10:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 novembre 2007

nella Locride per VINCERE in Calabria!

un'ALLEANZA contro la 'ndrangheta e le massonerie deviate, per la democrazia e il bene comune!

Il percorso fatto insieme a mons. Bregantini ha risvegliato in noi la forza di sognare, ci ha restituito la certezza di poter cambiare la nostra terra. Da questo percorso sono nati tanti fatti, realtà tangibili di cambiamento, tra cui:

  • il Consorzio Sociale GOEL (www.consorziosociale.coop), consorzio di imprese sociali della Locride;

  • Calabria Welfare, consorzio regionale della cooperazione sociale, la più grande impresa sociale in Calabria, circa un migliaio di occupati, un sistema che realizza servizi, prodotti, inserimento lavorativo di persone svantaggiate, sviluppo di comunità locali;

  • Comunità Libere (www.comunitalibere.org), una rete nonviolenta di cittadini, famiglie, imprese, organizzazioni sociali, a difesa di chi viene attaccato dai poteri anti-democratici e/o violenti.

La partenza di mons. Bregantini ci impegna a realizzare questo sogno e questo progetto. Non vogliamo fermarci. Dobbiamo continuare! Lo dobbiamo alla nostra gente: che troppe volte ha assaporato l'amarezza della disillusione, cadendo vittima di quella mentalità del "destino" che tanto abbiamo combattuto in questi anni. Lo dobbiamo all'Italia intera, che è ormai contagiata - da nord a sud - dall'espansione strisciante delle mafie e dei poteri occulti, veri e propri tumori della democrazia e del bene comune: assumono decisioni pubbliche in luoghi privati, trasformano la politica in "Borsa" degli interessi individuali, ledono la concorrenza e il libero accesso ai mercati, si impadroniscono dei "beni pubblici" sottraendoli alla collettività, emarginano chi non conta nulla e non ha potere da scambiare...

Il nostro impegno per il cambiamento ci ha procurato attacchi, attentati, intimidazioni, campagne diffamatorie, tentativi più o meno velati di delegittimazione. La partenza di mons. Bregantini ci esporrà ancora di più a questi rischi. Siamo convinti che la 'ndrangheta, le massonerie deviate, la politica e le istituzioni corrotte e corruttibili, a qualsiasi livello e in qualsiasi ambito, tenteranno di farci a pezzi! Non temiamo solo attentati o intimidazioni. Prefiguriamo diffamazioni, delegittimazioni, scandali, inquisizioni punitive, difficoltà burocratico-legali; e laddove non si riuscità a trovare qualche appiglio, verrà creato ad arte.

Tutto ciò non ci spaventa. Abbiamo già detto che non arretreremo di un solo millimetro!

Anzi abbiamo intenzione di vincerla questa battaglia. Non possiamo però farcela da soli. Abbiamo bisogno che il vuoto lasciato da mons. Bregantini sia colmato da una grande "alleanza" di soggetti che hanno a cuore i nostri obiettivi. Non per spirito di solidarietà, ma perchè riconoscono che è una battaglia che riguarda tutti: se perderemo noi perderà tutto il paese. Se invece vinceremo in Calabria, allora vorrà dire che è possibile un'Italia più giusta e "normale".

Facciamo pertanto appello alla Società Civile, alla Chiesa Italiana, a tutte le Chiese, all'intero Movimento Cooperativo, ai Sindacati, ai Movimenti, alle Associazioni, al Volontariato, alle Fondazioni, alle Famiglie e alle Persone di buona volontà, alle Istituzioni, alle Imprese sane e libere. Chiediamo a tutti di sottoscrivere questo appello impegnandosi pubblicamente, ognuno per le proprie possibilità, a:

  • non consentire la devastazione del nostro percorso di cambiamento, delle attività, delle persone e delle realtà che ne fanno parte;

  • aiutarci a sviluppare forme di mutualismo economico per dare risposte concrete e democratiche ai bisogni della nostra gente;

  • difendere, insieme a noi, le vittime della 'ndrangheta e delle massonerie deviate;

  • scovare la presenza e impedire l'azione delle mafie e dei poteri occulti in tutte le regioni d'Italia.

A tutti coloro che risponderanno a questo appello diamo appuntamento nella Locride, il prossimo 1 marzo: per festeggiare questa grande alleanza, per rilanciare tutto il percorso compiuto sino ad oggi, per ridare speranza e coraggio alla nostra gente...... Grazie.

MAIL ufficio.stampa@consorziosociale.coop FAX 0964.419191 TEL 340.0920981




permalink | inviato da luigino.scricciolo il 26/11/2007 alle 10:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


25 novembre 2007

Humor 'Nero' di I.S.

Una signora eritrea di 68 anni velodotata, è caduta in una buca sul marciapiede. Non è la prima volta che le succede. Il suo quartiere borgata Roma Nord, è ormai una groviera a cielo aperto. Nel primo ospedale in cui è andata la signora Y, il dottore ha liquidato la faccenda con un laconico «Non è niente». La sera il braccio della signora si è gonfiato come uno zampone natalizio. Quasi blasfemo per una musulmana sunnita come la signora Y. Le due figlie l'hanno portata d'urgenza al S. Filippo Neri. Dopo lunga attesa la signora è stata curata. Però il dottore ha commentato «Signora ma è caduta dal cammello? Tipico di voi beduini questo». La signora non ha commentato, ma ci è rimasta male. E' abituata al razzismo ignorante, ma non certo in un ospedale di un paese «civile».




permalink | inviato da luigino.scricciolo il 25/11/2007 alle 17:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


24 novembre 2007

LUIGI FERRAJOLI: SICUREZZA

Si e' sviluppata una grave forma di espansione patologica del diritto penale - l'enorme aumento delle pene carcerarie -, frutto di una politica indifferente alle cause strutturali dei fenomeni criminali, promotrice di un diritto penale massimo, incurante delle garanzie, interessata soltanto a assecondare, o peggio a alimentare, le paure e gli umori repressivi nella societa'.
Criminalita' di sussistenza
Il terreno privilegiato di questa politica e' quello della sicurezza. Le statistiche storiche sulla criminalita' ci dicono che il numero dei delitti, in particolare di quelli contro la persona - omicidi, risse, violenze, lesioni -, e' diminuito, in proporzione alla popolazione, rispetto a qualche decennio fa e ancor piu' rispetto a un secolo fa. Eppure in tutti i paesi occidentali una domanda drogata di sicurezza, enfatizzata dalla stampa e dalla televisione, ha accentuato le vocazioni repressive della politica penale, orientandole unicamente nei confronti di quella che ho chiamato "criminalita' di sussistenza". Il messaggio espresso da questa politica e' duplice. Il primo e' quello classista, oltre che in sintonia con gli interessi della criminalita' del potere, secondo cui la criminalita' - la vera criminalita' che attenta alla "sicurezza" e che occorre prevenire e perseguire - e' solamente quella di strada; non dunque le infrazioni dei potenti - le corruzioni, i falsi in bilancio, i fondi neri e occulti, le frodi fiscali, i riciclaggi, ne'tantomeno le guerre, i crimini di guerra, le devastazioni dell'ambiente e gli attentati alla salute -, ma solo le rapine, i furti d'auto e in appartamenti e il piccolo spaccio di droga, commessi da immigrati, disoccupati, soggetti emarginati, identificati ancora oggi come le sole "classi pericolose". E' un messaggio che vale ad assecondare, nell'opinione pubblica, il riflesso classista e razzista dell'equiparazione dei poveri, dei neri e degli immigrati ai delinquenti, e percio' a deformare l'immaginario collettivo sulla devianza e sul diritto penale: affinche' la giustizia penale cessi di perseguire i reati delle "persone per bene" e si occupi - cosa oltretutto piu' facile - dei soli reati che attentano alla loro sicurezza.
Pubblica sicurezza
C
'e' poi un secondo messaggio, ancor piu' regressivo, che viene trasmesso dalle campagne sulla sicurezza.Esso punta al mutamento, nel senso comune, del significato stesso dellaparola "sicurezza": che non vuole piu' dire, nel lessico politico,"sicurezza sociale", cioe' garanzia dei diritti sociali e percio' sicurezza del lavoro, della salute, della previdenza e della sopravvivenza, ne' tantomeno sicurezza delle liberta' individuali contro gli arbitrii polizieschi, bensi' soltanto "pubblica sicurezza", declinata nelle forme dell'ordine pubblico di polizia e degli inasprimenti punitivi anziche' in quelle dello stato di diritto, sia liberale che sociale. Essendo stata la sicurezza sociale aggredita dalle politiche di riduzione dello stato sociale e di smantellamento del diritto del lavoro, le campagne securitarie valgono a soddisfare il sentimento diffuso dell'insicurezza sociale con la sua mobilitazione contro il deviante e il diverso, preferibilmente di colore o extra-comunitario. E' il vecchio meccanismo del capro espiatorio, che consente di scaricare sul piccolo delinquente le paure, le frustrazioni e le tensioni sociali irrisolte. Con un duplice effetto: l'identificazione illusoria, nel senso comune, tra sicurezza e diritto penale, quasi che l'intervento penale posss produrre magicamente una cessazione della micro-delinquenza, e la rimozione, dall'orizzonte della politica, delle politiche sociali di inclusione, certamente piu' costose e impegnative ma anche le sole in grado di aggredirne e ridurne le cause strutturali.
Tolleranza zero
E' questo il duplice significato della parola d'ordine "tolleranza zero" sulla cui base e' stata promossa, dagli anni Ottanta del secolo scorso, una crescita esponenziale della carcerazione penale. Il fenomeno e' stato inaugurato e promosso negli Stati Uniti, dove nello spazio di trent'anni la popolazione carceraria si e' moltiplicata per sette, passando da meno di trecentomila detenuti a oltre due milioni. Sostenuta da una pseudo-scienza criminologica informata a un'aperta antropologia della disuguaglianza, questa politica di carcerazione di massa si e' sviluppata simultaneamente alla riduzione dello stato sociale. Si e' cosi' prodotto un ampliamento del ruolo penale e militare dello Stato, correlativo alla riduzione massiccia del suo ruolo sociale: una sorta di militarizzazione della politica interna, in aggiunta alla militarizzazione della politica estera operata in questi stessi anni dalla superpotenza americana con la riabilitazione della guerra come strumento di governo del mondo. Due strategie accomunate dalla mobilitazione delle paure a sostegno della sicurezza e dalla costruzione e criminalizzazione, quali principali fattori di identita' collettiva, di nuovi nemici, interni e esterni: i poveri e gli immigrati all'interno, i paesi poveri del mondo e i loro "Stati canaglia" all'esterno. Non a caso le nuove politiche penali si sono sostituite, negli Stati Uniti d'America, alle pur deboli politiche sociali, all'insegna delle nuove parole d'ordine liberiste: "tolleranza zero" e "mano invisibile" del mercato rivestita da un "guanto di ferro" nei confronti entrambe dei ceti poveri.




permalink | inviato da luigino.scricciolo il 24/11/2007 alle 0:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 novembre 2007

Finalmente si tagliano alcune comunità montane

Un cittadino si lamenta del taglio delle Comunità Montane. Ha ragione, poichè le Comunità Montane, e anche quelle Marine, non vanno eliminate. Vanno trasformate in macro comuni. Le Comunità raggruppano di solito otto/dodici piccoli comuni ai quali forniscono servizi. Dieci piccoli sindaci possono diventare uno, dieci piccoli geometri comunali uno e così via. E’ il dimezzamento dei pani e dei pesci e dei funzionari pubblici. La Comunità Montana si trasforma e i piccoli comuni spariscono.
Nei piccoli comuni comandano le piccole famiglie, sempre quelle, da decenni. Sono principatini ereditari semi autonomi .
In Italia ci sono 8.100 comuni, 7.061 sotto i 10.000 abitanti. Le Comunità Montane sono 356 e costano 800 milioni all’anno. Se ogni Comunità includesse in media 10 comuni elimineremmo circa 3.000 comuni. Padoa Schioppa se ci sei batti un colpo.




permalink | inviato da luigino.scricciolo il 23/11/2007 alle 10:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


22 novembre 2007

il precariato può uccidere

Per tre mesi, in estate, aveva lavorato come operatore ecologico stagionale a Imperia. A novembre, con il passaggio di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, aveva presentato domanda alla nuova ditta, che tuttavia l'ha rifiutata. Un uomo di 45 anni, Paolo N., sposato, con un figlio di 18 anni a carico, ha così ritenuto di farla finita. Si è tolto la vita impiccandosi ad una trave del suo garage, nella tarda serata di ieri, senza lasciare messaggi o annunciare le proprie intenzioni. Così, in silenzio, al culmine di una crisi depressiva dovuta al mancato rinnovo del contratto di lavoro, l'uomo si è lasciato andare al tragico gesto di disperazione. Chi lo conosceva ed aveva lavorato con lui ha raccontato che Paolo soffriva parecchio per questa situazione di precarietà del lavoro. Aveva provato ad intraprendere anche altre strade, ma sempre di breve durata. Per questo motivo aveva riposto tutte le sue speranze nella domanda presentata alla nuova ditta. Quando gli hanno detto che al momento non c'era bisogno di lui, probabilmente colto dallo sconforto, ha deciso di togliersi la vita.




permalink | inviato da luigino.scricciolo il 22/11/2007 alle 10:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


21 novembre 2007

Zanotelli e la Finanziaria. un appello

CHE VERGOGNA !
Rimango esterrefatto che la Sinistra Radicale (la cosiddetta Cosa Rossa ) abbia votato , il 12 novembre con il Pd e tutta la destra , per finanziare i CPT , le missioni militari e il riarmo del nostro paese.
Questo nel silenzio generale di tutta la stampa e i media .Ma anche nel quasi totale silenzio del "mondo della pace".
Ero venuto a conoscenza di tutto questo poche ore prima del voto. Ho lanciato subito un appello in internet : era già troppo tardi. La "frittata " era già fatta .Ne sono rimasto talmente male,da non avere neanche voglia di riprendere la penna. Oggi sento che devo esternare la mia delusione ,la mia rabbia. Delusione profonda verso la Sinistra Radicale che in piazza chiede la chiusura dei "lager per gli immigrati ", parla contro le guerre e l’ imperialismo e poi vota con la destra per rifinanziarli. E sono fior di quattrini ! Non ne troviamo per la scuola , per i servizi sociali , ma per le armi SI’ ! E tanti !! Infatti la Difesa  per il 2008 , avrà a disposizione 23,5 miliardi di euro : un aumento di risorse dell’11 % rispetto alla finanziaria del 2007 ,che già aveva  aumentato il bilancio militare del 13 %. Il governo Prodi in due anni ha già aumentato le spese militari del 24 %!!
 Ancora più grave per me è il fatto dei soldi investiti in armi pesanti.
Due esempi sono gli F35 e le fregate FREMM. Gli F35 ( i cosiddetti Joint Strike Fighter ) sono i nuovi aerei da combattimento ( costano circa 110 milioni di Euro cadauno ). Il sottosegretario alla Difesa Forcieri ne  aveva sottoscritto , a Washington ,lo scorso febbraio , il protocollo d'
 intesa.
 In Senato , alcuni ( solo 33 ) hanno votato a favore dell’ emendamento Turigliatto contro il finanziamento degli Eurofighters, ma subito dopo hanno tutti votato a favore dell’ articolo 31 che prevede anche il  finanziamento ai satelliti spia militari e le fregate da combattimento FREMM. Per gli Eurofighters sono stati stanziati 318 milioni di Euro per il 2008, 468 per il 2009 , 918 milioni per il 2010 , 1.100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012 !
Altrettanto è avvenuto per le fregate FREMM e per i satelliti spia.
 E’ grave che la Sinistra ,anche la Radicale , abbia votato massicciamente
per tutto questo, con la sola eccezione di Turigliatto e Rossi, e altri due astenuti o favorevoli. Purtroppo il voto non è stato registrato nominativamente! Noi vogliamo sapere come ogni senatore vota!
Tutto questo è di una gravità estrema ! Il nostro paese entra così nella grande corsa al riarmo che ci porterà dritti all’attacco all’ Iran e alla guerra atomica .
Trovo gravissimo il silenzio della stampa su tutto questo : una stampa sempre più appiattita!
Ma ancora più grave è il nostro silenzio : il mondo della pace che dorme sonni tranquilli. E’ questo silenzio assordante che mi fa male . Dobbiamo reagire , protestare ,urlare! morte di milioni di persone e dello stesso pianeta. La nostra è follia collettiva , pazzia eretta a Sistema .E’ il trionfo di" O .Sistema". Dobbiamo riunire i nostri fili per legare il Gigante, l’ Impero del denaro. Come cittadini attivi non violenti dobbiamo formare la nuova rete per dire No a questo Sistema di Morte e un Sì perché vinca la Vita.
Alex Zanotelli
Le firme di adesione vanno inviate a: alex.zanotelli@libero.it




permalink | inviato da luigino.scricciolo il 21/11/2007 alle 10:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 novembre 2007

Berlusconi e Veltroni

Due uomini soli al comando: Coppi e Bartali.
In ogni caso due persone che impersonificano l'americano in Italia.
Berlusconi ha già vinto perchè la sua idea politica basata sul plebicitarismo, i gazebo, le masse osannanti hanno fatto breccia anche nel PD.
Tempi duri per i cespugli ed anche per An e Rifondazione. A proposito ma Rifondazione ha finito di rifondare e potrebbe andare nel Partito Socialista europeo: approdo naturale per le ambizioni di Bertinotti.




permalink | inviato da luigino.scricciolo il 20/11/2007 alle 13:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     ottobre   <<  1 | 2 | 3 | 4  >>   dicembre
 

 rubriche

Diario

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

memori
enrico pili
sud est asiatico
federico rampini
pino scaccia
baghdadcafe
gull
rassegna stampa
ediesse
osservatorio balcani
outre terre
diritti genetici
sud est asiatico
Daniele Segre

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom