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20 anni in attesa di giustizia
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imputazione spionaggio


prefazione di Mario Capanna

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27 giugno 2007

Tanto c'è Veltroni

Stamattina mi sono alzato per andare al mare. E' giugno, ieri c'era un caldo afoso terribile, sono andato a dormire con l'idea di un bagno refrigerante. Al risveglio però ho trovato le nuvole, che poi si son
tramutate in pioggia. Dopo un primo momento di rabbia ho pensato: ma a me in fondo che mi frega? Tanto c'è Veltroni, di che mi devo preoccupare?
Così sono sceso a comprare i giornali e ho visto che insieme a me anche il resto degli italiani avevano risolto i loro problemi. Nell'androne ho incontrato la sora Maria, l'ex portiera a cui il palazzo ha concesso di restare ad abitare qui. Si lamentava degli acciacchi e della pensione. "Allegra", le ho detto, "C'è Veltroni, i suoi problemi sono finiti!". La povera vecchia è un po' sorda, così mi ha fatto ripetere tre volte quello che avevo detto. Alla terza volta aveva capito bene. Così ho dovuto fare di corsa le scale perchè m'inseguiva con la scopa in mano. Gente ignorante, ho pensato prima di pranzo, non capiscono il momento che stiamo vivendo.
Nel pomeriggio ho deciso di andare al cinema. Un bello spettacolo, di quelli americani che tanto piacciono al sindaco, la storia di uno che gli rubano la moglie, i figli, il lavoro, lo mettono in galera e lo sodomizzano, ma poi lo rilasciano perchè la giustizia usa trionfa sempre. Mi sono molto commosso e dovevo essere anche deconcentrato, perchè quando sono andato a prendere la macchina per errore ho fatto un graffio sullo sportello dell'auto accanto alla mia. E' sceso un energumeno, sarà stato due metri per quattro, che me ne ha dette di tutti i colori. "A fijo de na mignotta, ma sei cecato, nun l'hai visto che sto a due centimetri?".
Gli ho detto di moderare i termini perchè in fondo cosa era successo? Allora ha cominciato a prendermi per il bavero della giacca e a sbattermi contro il cofano della macchina. A me però mi veniva da ridere. "Che cazzo te ridi, deficiente?", mi ha detto il signore mollando la presa per un attimo. "Vede signore", gli ho risposto educato, "Noi stiamo qui a questionare per una cosa stupida mentre il paese cambia a grandi passi. Non ha letto che Veltroni prenderà in mano le sorti dell'Italia?"
Allora quello mi ha lasciato, dopo avermi dato una testata in faccia.
Cioè questo è quello che mi hanno detto i medici quando mi sono risvegliato al pronto soccorso.
"Hai visto?", ho detto orgoglioso a mia moglie che mi dava il brodino perchè con i denti rotti non potevo mangiare, "è bastato nominare Veltroni e quel coatto mi ha lasciato andare!".
Ma chi l'ha detto che la politica italiana è distante dai cittadini?




permalink | inviato da luigino.scricciolo il 27/6/2007 alle 9:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

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